L’avvocato post covid, l’importanza della consulenza preventiva e “assistenza legale 2.0”

Secondo l’opinione di Albert Einstein “è nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato” (Il mondo come lo vedo io, 1931).

In questi mesi anche la maggior parte degli Studi legali è stata costretta a fare proprio questo aforisma e, almeno in parte, a reinventarsi a causa dello stop forzato di tutte le attività quotidiane che avevano come epicentro il Tribunale e gli Uffici Giudiziari.

Moltissimi Studi hanno introdotto innovazioni tecnologiche per ridurre “la distanza” rispetto alla propria clientela, offrendo consulenza da remoto, c’è chi ha sviluppato una strategia di marketing per ottenere maggiore visibilità anche mediante l’organizzazione di dibattiti on line con colleghi, altri infine si sono dedicati alla divulgazione analizzando l’impatto della legislazione d’emergenza e la sua portata innovativa.

In pochi, invece, hanno focalizzato l’attenzione, alla luce dello stop all’attività di contenzioso, sui vantaggi nel proporre consulenza legale preventiva, che ha come fulcro la riduzione dei rischi di insorgenza di un contenzioso e che meglio si adatta alla celerità di cui oggi, soprattutto le imprese, necessitano nello svolgimento dell’attività.

Un’attività valorizzata appieno nei paesi di common law ma non altrettanto in Italia, dove è difficile sgretolare una forma mentis in cui l’esigenza di ottenere una risposta ad una questione giuridica nasce solo quando questa manifesta potenziali effetti patrimoniali negativi.

Le direttrici principali di questa attività, rivolta in particolare alle imprese, riguardano l’ottimizzazione della contrattualistica utilizzata dall’impresa con i propri agenti commerciali nonché con le altre imprese (ad esempio contratti di licensing o appalto), la modifica e l’aggiornamento delle procedure aziendali interne individuando elementi di fragilità nei contratti di lavoro e infine un’oculata gestione in termini di analisi costi / benefici dei crediti aziendali.

L’obiettivo di eliminare -per quanto possibile- l’insorgenza di una controversia può essere raggiunto mediante la redazione di contratti su misura rispetto alle esigenze del cliente, attività ancor più rilevante quando le altre parti contrattuali hanno sede all’estero, poiché in caso di contenzioso alle questioni sostanziali si affiancano questioni di diritto processuale internazionale di difficile soluzione.

Allo stesso modo nel ramo giuslavoristico, anche al fine di evitare eventuali effetti di incremento esponenziale del contenzioso, è opportuna una periodica revisione utilizzando gli spiragli offerti dalla legislazione per effettuare una personalizzazione del contratto di lavoro individuale mediante l’introduzione, ad esempio, di tipizzazione delle ipotesi di licenziamento ovvero l’inserimento di clausole compromissorie, limando -e per certi aspetti migliorando così- la valenza dei CCNL.

Affinché le aziende possano conseguire una maggiore efficienza dei processi e, in un’ottica di medio-lungo periodo, una riduzione dei costi relativi all’attività giudiziale è però imprescindibile che comprendano i benefici di una tale attività, costruendo un filo diretto con il proprio legale di fiducia.

È proprio per tali scopi che lo Studio Legale Capello ha sempre creduto nell’importanza e strategicità della consulenza preventiva, ideando il servizio di Assistenza Legale 2.0, che sarà oggetto di un prossimo post di approfondimento.

Lo Studio è a disposizione per fornire la necessaria consulenza e assistenza in materia.